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Come nasce il progetto

La violenza di genere rappresenta un problema strutturale della società che nonostante le lotte femministe dell'ultimo secolo continua ad essere di stampo patriarcale. Il femminicidio rappresenta l' estrema conseguenza della disparità di genere presente nel mondo.

L' 8 marzo 1993 Kofi Annan, allora Segretario Generale delle Nazioni Unite, affermava:
"La violenza contro le donne è forse la violazione dei diritti umani piú vergognosa. Essa non conosce confini né geografia, cultura o ricchezza. Fintanto che continuerà, non potremo pretendere di aver compiuto dei reali progressi verso l' uguaglianza, lo sviluppo e la pace"

Diciotto anni dopo, l' 8 marzo 2011 Ban Ki-Mooon, ex Segretario Generale dell' ONU ribadisce:
"Donne e bambine continuano a subire discriminazioni e violenze inaccettabili, spesso per mano del compagno o di parenti. In casa e a scuola, al lavoro e nella comunità, essere donna vuol dire troppo spesso essere vulnerabile."

Gli anni passano ed il problema rimane, il fenomeno subisce modifiche e si evolve con l' evolversi dei contesti sociali ed istituzionali in cui si inserisce, ma la violenza di genere continua a non essere combattuta efficacemente.

Questo progetto nasce dalla volontà di rendere accessibili i dati raccolti con fatica dalla Casa delle Donne di Bologna a partire dal 2005, lo scopo principale è quello di mettere in luce il fenomeno, a partire dalla conoscenza dei casi avvenuti in Italia. Il sito rappresenta la fase finale ma in continua evoluzione di una percorso iniziato con una tesi di ricerca per la laurea specialistica in Design della Comunicazione presso il Politecnico di Milano.
Oggi, a distanza di qualche anno, insieme alle volontarie della Casa delle Donne di Bologna cerco di mantenere il sito aggiornato e completo, affinchè i dati da loro raccolti non si perdano dentro i preziosi report che ogni anno compilano a partire da articoli di giornali.

Rendere visibili i numeri e permettere la comparazione delle informazioni lo considero il mio contributo personale alla lotta contro violenza sulle donne.
A questo link è possibile prendere visione e scaricare i dati raccolti e ordinati in un database utilizzabile per indagare il fenomeno più a fondo.

Qui invece è possibile scaricare la tesi da cui è nato il progetto "Il fenomeno del femminicidio. Riflessioni su società, comunicazione linguaggio per partecipare al cambiamento".

Sara Porco

Sara Porco

Digital Designer, attivista.

Genovese, classe 1988. Fin da bambina sente la necessità di vivere libera da imposizioni. Ama la libertà e odia la disuglianza. Si laurea nel 2013 al Politecnico di Milano in Communication Design con una tesi dal titolo:"Il fenomeno del femminicidio. Riflessioni su società, comunicazione linguaggio per partecipare al cambiamento".

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