Mappa dei femicidi - 120 donne uccise ogni anno

Stop al Femminicidio

La violenza di genere rappresenta un problema strutturale della società che nonostante le lotte femministe dell' ultimo secolo continua ad essere di stampo patriarcale. Il femminicidio rappresenta l' estrema conseguenza della disparità di genere presente nel mondo.

Per combattere il fenomeno della violenza sulle donne si deve partire da un' analisi piú profonda della società.

Per arrivare ad un cambiamento nella società è necessario che la lotta alla violenza sulle donne acquisti una maggiore legittimità sociale, non solo a livello teorico ma anche a livello pratico quotidiano. Spesso le violenze compiute sulle donne, specie se all' interno di relazioni familiari ed affettive, non sono prese in considerazione in quanto problema sociale, ma piuttosto viste come problema privato delle singole situazioni, entro le quali non è possibile entrare.

L' 8 marzo 1993 Kofi Annan, allora Segretario Generale delle Nazioni Unite, affermava:

"La violenza contro le donne è forse la violazione dei diritti umani piú vergognosa. Essa non conosce confini né geografia, cultura o ricchezza. Fintanto che continuerà, non potremo pretendere di aver compiuto dei reali progressi verso l' uguaglianza, lo sviluppo e la pace"

Diciotto anni dopo, l' 8 marzo 2011 Ban Ki-Mooon, attuale Segretario Generale dell' ONU ribadisce:

"Donne e bambine continuano a subire discriminazioni e violenze inaccettabili, spesso per mano del compagno o di parenti. In casa e a scuola, al lavoro e nella comunità, essere donna vuol dire troppo spesso essere vulnerabile."

Gli anni passano ed il problema rimane, il fenomeno subisce modifiche e si evolve con l' evolversi dei contesti sociali ed istituzionali in cui si inserisce, ma la violenza di genere continua a non essere combattuta efficacemente.

La mappa dei Femicidi nasce dalla volontà di rendere accessibili i dati raccolti con fatica dalla Casa delle Donne di Bologna a partire dal 2005.

Lo scopo principale del progetto è quello di mettere in luce il fenomeno, a partire dalla conoscenza dei casi avvenuti in Italia.

L'assenza di dati ufficiali e la poca diffusione a livello dettagliato di quelli raccolti dalla Casa delle Donne di Bologna, genera una situazione di confusione e di mala-informazione al riguardo, che alimenta stereotipi e pregiudizi nocivi alla lotta alla violenza sulle donne. Il progetto può essere considerato Data journalism, in quanto sfrutta un database per creare una mappa digitale interattiva, al fine di analizzare e visualizzare un fenomeno specifico.

Copyright Stop al femminicidio 2013 - Progetto e grafica di Sara Porco - Realizzazione a cura di Girl Geek Dinners Milano
Tutti i dati sono stati tratti da documenti forniti da Casa delle Donne di Bologna ed integrati attraverso ricerca Web.
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